La Biennale dello Stretto 2026: Mutazioni
Domani inaugura con cinque giorni di incontri e conferenza La Biennale dello Stretto 2026 dedicata al tema “Mutazioni”, con la direzione di Alfonso Femia, Annalisa Metta e Salima Naji.
City Futures MIC-HUB Research Lab si è occupato della curatela delle sezione tematica dedicata alla mobilità. “Storie di voci e infrastrutture” propone uno sguardo sulla mobilità mediterranea e dello Stretto che supera una lettura esclusivamente ingegneristica e funzionale, per interrogare più a fondo le trasformazioni in corso nelle logiche dello spostarsi.
In questa prospettiva, la mobilità diventa un vero e proprio dispositivo narrativo: uno strumento per rileggere il paesaggio attraverso i ritmi di vita, la qualità del tempo, le relazioni tra territori e comunità, e il loro rapporto con il futuro.
La sessione della mobilità è curata da Federico Parolotto, CEO MIC-HUB, e Delia Valastro, Senior Researcher City Futures Research Lab, insieme al gruppo di lavoro di MIC-HUB.
Domenica 20 Settembre dalle ore 15.00 al Forte Batteria Siacci di Campo Calabro, ci sarà la presentazione della ricerca e il talk “La mobilità come chiave di innesto della mutazione urbana” insieme a:
Farzaneh Bahrami, Ricercatrice e Assistant Professor in Urban Design and Mobility, Università di Groningen;
Ruben Baiocco, architetto, professore in urbanistica, Università degli Studi di Milano.
Lorenzo Fabian, architetto, professore in urbanistica, Università Iuav di Venezia;
Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore;
Moderano Federico Parolotto e Delia Valastro
Siamo felici di contribuire a questo progetto culturale reale e ambizioso, che mira a raccogliere e offrire visioni sul futuro a scala internazionale, mettendo al centro del dibattito i territori dello Stretto e del Mediterraneo, aprendo una riflessione ampia sul rapporto tra architetture, infrastrutture, paesaggio, arte, società e trasformazione.