Verso la Biennale dello Stretto – Questionario
In occasione della prossima Biennale dello Stretto, che si terrà tra Reggio Calabria e Messina dal 18 Settembre 2026, il gruppo di ricerca sulla mobilità, guidato da MIC-HUB, promuove una raccolta di testimonianze finalizzata a mappare l’anima invisibile del territorio.
Ci rivolgiamo a chi vive lo Stretto e il suo territorio non solo come spazio di transito, ma come un ecosistema complesso di relazioni e paesaggi. L’esplorazione non si limita alle esperienze di attraversamento dello Stretto ma anche dei territori limitrofi, le coste di Sicilia e Calabria, esplorando come sono mutati nel tempo i modi, i tempi e gli strumenti dell’attraversamento dello spazio, caratterizzando lo stesso.
Le dimensioni fondamentali attraverso cui raccoglieremo e analizzeremo i contributi saranno:
• L’Esperienza del Movimento: la percezione del viaggio tra sponde, coste e montagne, inteso come tempo vissuto e non solo come spostamento.
• La Voce delle Infrastrutture: il racconto di come strade, stazioni, porti e fiumare modellano l’identità dei luoghi e le abitudini di chi li attraversa.
• L’Immaginario dei “Mille Mediterranei”: la capacità di proiettare desideri e visioni su uno spazio che è, allo stesso tempo, centro culturale internazionale e laboratorio di prossimità.
• Racconto dei personaggi: chi si muove nel territorio? Quali esigenze ha e verso quali luoghi si sposta? Il racconto vuole conoscere il territorio dal punto di vista di chi lo attraversa che siano bambini o ragazzi che vanno a scuola, anziani che hanno vissuto nel tempo il cambiamento del modo di spostarsi, chi ogni giorno lavora sul territorio, chi genera innovazione e guarda a nuovi modi di collegarsi.
L’ascolto è finalizzato alla mappatura dei bisogni e delle memorie collettive, con un focus sul ruolo dell’infrastruttura come “significante progettuale”: non solo cemento e acciaio, ma funzione sociale e significato antropologico nei processi di trasformazione urbana e territoriale tra Calabria e Sicilia.
I contributi raccolti alimenteranno il laboratorio della Biennale, contribuendo a definire una narrazione dei territori prossimi allo Stretto. Il tuo sguardo è il tassello fondamentale per rivelare la complessità di questo “Locus” di indagine.